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Personaggi

Robin, personaggio principale di Babel, di R.F Kuang

Robin


Il suo nome di nascita è cantonese, per questo, su ordine del tutore, ne sceglie uno “più inglese”, Robin Swift (il nome dalla filastrocca Who killed Cock Robin?, il cognome dall’autore de I viaggi di Gulliver, il suo libro preferito), nel momento in cui si trasferisce a Londra. Proviene da una famiglia di ricchi commerciati di Pechino che, caduta in disgrazia, si trasferisce a Canton, dove il ragazzo viene trovato dal professor Lovell. E’ intelligente, estremamente sensibile, tormentato, e s’interroga costantemente su quale sia la cosa giusta da fare. Infatti, da una parte è determinato ad eccellere nei suoi studi ad Oxford, ed è riconoscente dell’opportunità che gli è concessa per cui vuole rendere orgoglioso il suo tutore. Dall’altra, la sua profonda bontà d’animo e la consapevolezza della posizione privilegiata in cui si trova, non gli permettono di rimanere indifferente dopo essersi reso conto, grazie all’incontro con il suo fratellastro, della profonda ingiustizia della la società britannica.

Ramy


Ramiz Rami Mirza, “Ramy” per gli amici, viene da Calcutta. Ribatte con fierezza di essere musulmano a chiunque dia per scontato, con una certa leggerezza, che sia indù. Conosce l’arabo, il persiano e l’urdu, imparate da suo padre, e il greco e il latino, apprese grazie al suo tutore Sir. Horace Wilson, colui che lo porta in Inghilterra (come aveva fatto il Professor Lovell con Robin) per prepararlo all’ammissione al Royal Istiute of Translation. Ramy è il primo amico che Robin abbia mai avuto, e viceversa. A differenza di Robin, che può passare facilmente per occidentale, Ramy è vittima di episodi di razzismo da parte degli altri studenti di Oxford, cosa di cui soffre più di quanto voglia dare a vedere. Ha un temperamento combattivo, leale, di tanto in tanto provocatore, soprattutto nei confronti di Letty.

Ramy, uno dei personaggi di Babel, di R.F Kuang
Victoire, uno dei personaggi di Babel, di R.F Kuang

Victoire


Victoire Desgraves è nata ad Haiti nel 1820, ma è cresciuta in Francia. La madre era la domestica della regina haitiana e, quando quest’ultima andò in esilio nel Suffolk, si spostò a Parigi con la piccola. Quello che Victoire sa della sua madrepatria è molto influenzato dai racconti che su diessa circolavano in Francia: sa non che è un luogo di conflitti barbarici e violenti, e che delle vaghe controversie politiche che non comprende, in qualche modo, l’anno strappata al suo paese facendola finire dall’altra parte dell’Atlantico. Il suo tutore, il professor Desjardins, la istruisce con l’intenzione di farla iscrivere al Royal Institute of Translation non appena avesse raggiunto la giusta età, per questo le insegna il francese, oltre al creolo. Quando successivamente quest’ultimo muore, la ragazza riesce comunque ad entrare a Babel. Giunta ad Oxford, deve fare i conti coi pregiudizi legati non solo al colore della sua pelle ma anche al fatto che è una donna.

Letitia


Letitia Price, detta Letty, è inglese, di Brighton, a differenza degli altri personaggi. Studia fin da subito grazie ad alcuni conoscenti della sua famiglia che, colpiti dalla sua memoria prodigiosa, fecero in modo che la ragazza studiasse con dei precettori esercitandosi in francese e tedesco, in vista di un immatricolazione ad Oxford. Tuttavia, il padre è restio a pagare per garantire l’istruzione ad una donna, così Letty studia grazie alla borsa di studio. Entra a Babel superando un test di ammissione per studenti senza particolari raccomandazioni. Spesso viene considerata egocentrica ed insopportabile dai suoi compagni, ma in realtà ciò deriva dall’insicurezza e dalla paura di sentirsi fuori luogo. Inoltre, si scopre che ha dovuto fare i conti con un evento traumatico: suo fratello morì investito da un carretto. Nonostante questo Letty è ambiziosa, determinata a raggiungere i propri obiettivi, nonostante l’università si riveli diversa dal luogo progressista che si aspettava.

Letty, uno dei personaggi di Babel, di R.F Kuang